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La Propoli e l'informazione

Prevenire i malanni e curarsi in modo sano e naturale costituisce per molti un vero e proprio stile di vita.
Un prodotto naturale che continua a riscuotere un meritato interesse tra i consumatori per le sue innumerevoli proprietà, è la propoli. L'interesse per questo antico rimedio naturale (ora riconosciuto anche dalla farmacologia ufficiale) è testimoniato dai numerosi articoli giornalmente presenti nei quotidiani nazionali.
Il Sole 24 Ore, il 19 gennaio, nella sezione benessere, le ha dedicato un'intera pagina dal titolo "Propoli contro i mali di stagione".L'articolo oltre ad evidenziare gli usi terapeutici, si sofferma sull'aspetto commerciale del prodotto: prezzi, luoghi dove ne è consigliato l'acquisto, modalità di commercializzazione del prodotto (spray, pastiglie, gocce, sciroppo, bustine solubili). Una breve ed esauriente guida per essere informati sull'affascinante mondo della propoli in tutte le sue sfaccettature.
Quindi come afferma Il Sole 24 Ore, propoli contro i mali di stagione..............e non solo.

A cura di: Mario Madaro




Propoli Antipiretica

Secondo i risultati di uno studio condotto in doppio cieco su 90 soggetti affetti da herpes genitalis la propoli sarebbe più efficace e rapida, rispetto ad antivirali tradizionali, nel risolvere l'infezione. I volontari sono stati suddivisi in tre gruppi trattati con propoli, acyclovir, unguento placebo. Le valutazioni del tempo necessario alla guarigione delle lesioni e della comparsa dei sintomi sono state eseguite dopo tre, sette e dieci giorni di trattamento. I risultati hanno mostrato che le lesioni guarivano in modo significativamente più rapido nel gruppo sottoposto a trattamento con la propoli. Dopo 10 giorni, su 30 soggetti trattati erano guariti:

- 24 con propoli;
- 14 con acyclovir;
- 12 con placebo.

Nel 66% di donne affette da affezioni vaginali aggiuntive rispetto al solo herpes, l'incidenza delle stesse risultò diminuita del 55% al termine del trattamento con propoli.
Nessuna modificazione della flora vaginale fu rilevata nei gruppi sottostanti agli altri due trattamenti.

Vynograd N et al (2000)

Phitomedicine 7(1) 1-6



Anti-Herpes Simplex Virus Effect of an Aqueos Extract of propolis
Gli effetti di un estratto acquoso di propoli contro il virus dell'Herpes Simplex


Nel lavoro svolto dai ricercatori dell'istituto per le Bioscienze Applicate dell'Università Ben-Gurion (Israele), sono state testate le proprietà inibitorie di un estratto acquoso di propoli verso l'Herpes Simplex-1 (HSV-1). L'esperimento è stato condotto in vitro, su colture cellulari, e in vivo su ratti e conigli ai quali è stato inoculato il virus.
In vitro la propoli è stata aggiunta alle colture cellulari in tempo e dosaggi differenti, sia prima che dopo l'infezione indotta con HSV-1. Gli estratti allo 0,5% di propoli, hanno causato una inibizione del 50% dell'infezione da HSV. Dagli esperimenti effettuati è emersa una forte interazione tra la propoli e il substrato di coltura delle cellule, ma non è stata notata un'interazione diretta fra la propoli e HSV-1.
L'aggiunta della propoli prima, o al momento dell'infezione ha dato i più significativi effetti inibitori ma, anche quando è stato aggiunto alla coltura un estratto al 10%, 2 ore dopo l'infezione, è stata ottenuta una protezione pari all'80-85%. In vivo, estratti al 5% hanno impedito la comparsa e lo sviluppo dei sintomi locali. Non è stato osservato nessun effetto citotossico a dosaggi del 10% in vitro e del 20% in vivo.
A conclusione del lavoro i ricercatori hanno afermato che, la potente attività antivirale anti HSV-1 della propoli in vitro e in vivo è probabilmente dovuta alla prevenzione dell'assorbimento del virus a livello cellulare e/o all'inibizione di uno stadio della replicazione virale.

Mahmoud Huleihel PhD and Vladimir Isanu MD
Institute for Applied Bioscienses, Ben-Gurion University of the Negev, Beer- Sheva, Israel

Per richiedere l'articolo completo potete contattare la nostra redazione.


Effetto dell'estratto di propolis sulla trasformazione in cellule maligne, indotta dal virus murino del Sarcoma di Moloney

Studi effettuati da Huleihel M. e Ishano V. dell'università israeliana Ben-Gurion, hanno dimostrato che un estratto acquoso di propolis si è rivelato efficace per inibire significativamente la trasformazione maligna delle cellule NIH/3T3 del virus murino del Sarcoma di Moloney (MUSV-124). L'effetto inibitorio dell'estratto di propolis si è rivelato più efficace quando è stato aggiunto 2 ore prima dell'infezione o nel momento stesso in cui si è verificata l'infezione.
La presenza continua dell'estratto di propolis nel terreno di coltura è stata essenziale per prevenire la trasformazione in cellule maligne.
Quando il trattamento con l'estratto di propolis è terminato, cinque-dieci giorni dopo l'infezione, si è verificato un significativo recupero della trasformazione cellulare.
Questi risultati indicano che l'estratto di propolis ha inibito significativamente la trasformazione cellulare.

Huleihel M., Ishano V.
The Institute for Applied Biosciences, Ben-Gurion University of the Negev, Beer-Sheva, Israel



Influenza: come prevenirla
I segreti per star bene


La Natura offre un grande aiuto a chi vuole difendersi dai malanni invernali senza ricorrere necessariamente alle medicine: propoli, salice, sambuco, rosa canina possono contrastare efficacemente tosse, mal di gola e raucedine.

Freddo, umido e brutto tempo sono ormai alle porte, e con loro anche l'influenza. Per i soggetti più a rischio - over 65, cardiopatici, diabetici, bambini reumatici eccetera - il consiglio non può che essere il vaccino, ormai disponibile in farmacia. Ma negli altri casi la Natura può essere di grande aiuto.

"Le erbe - spiega Piergiorgio Pietta, Dirigente di Ricerca dell'Istituto di Tecnologie Biomediche del CNR di Milano - costituiscono in effetti un'alternativa molto valida ai medicinali. La propoli, ad esempio, combatte la crescita di microrganismi responsabili delle infezioni respiratorie, ed è quindi indicata nei casi di tosse, tracheiti, mal di gola e raucedine; come immunostimolante aumenta poi sensibilmente le difese dell'organismo". La lista delle piante naturali anti-influenza è piuttosto ampia e variegata. La spirea e il salice - sottolinea ancora Pietta - contengono infatti principi molto simili all'acido acetilsalicilico (quello, per intendersi, dell'Aspirina) e servono quindi a contrastare la febbre; la rosa canina è ricca di vitamina C, ed insieme all'echinacea concorre nell'aumentare le difese immunitarie (rosa canina ed echinacea sono quindi utili in fase preventiva); il sambuco è un diaforetico, cioè stimola la sudorazione; contro tosse secca, faringite e raucedine possono essere impiegate l'altea, la malva e la piantaggine, erbe ricche di mucillagini emollienti, che agiscono sulle mucose proteggendole dalle irritazioni".

"Menta, pino, timo e liquirizia sono in fine particolarmente indicati contro la tosse grassa, poiché contengono oli essenziali e saponine, che stimolano la formazione di muco e lo rendono fluido, favorendone così l'espettorazione". Quando si manifestano i primi sintomi, il ricercatore del CNR suggerisce la seguente tisana: una miscela in parti uguali di spirea, sambuco, salice e rosa canina, lasciata in infusione per 10 minuti, addolcita con miele e bevuta tre o quattro volte al dì.

"Insomma - conclude Pietta - mai come in questo caso si può dire che una pianta al giorno leva il medico di torno.Inoltre può essere assunta con molta facilità: per via orale, attraverso sciroppi e colluttori, con uno spray per via nasale o tramite compresse, tavolette o caramelle".

Tratto da:ECPlanet


Propoli: la risposta naturale ai malanni da freddo


I sacerdoti dell’Antico Egitto la utilizzavano per curare le infiammazioni respiratorie e della pelle. Nel secolo XI il filosofo e medico iraniano Avicenna scriveva che era in grado di eliminare l’infezione delle ferite provocate dalle punte delle frecce. Gli Incas ne hanno sfruttato le proprietà antibatteriche e antifebbrili. Stiamo parlando della Propoli e del suo potere terapeutico naturale, una conoscenza che risale al 300 a. C. e il cui uso continua ancora oggi supportato dalla ricerca scientifica internazionale. La lista dei suoi benefici è lunga: antibatterica, antivirale, antimicotica, antinfiammatoria, anestetica locale, cicatrizzante e antiossidante. Tanti motivi per tenerla sempre a portata di mano, soprattutto ora che che l’autunno è alle porte.

Tratto da: La Stampa del 23/09/2002




Quantificazione del potere antibatterico della propoli.
( Quantification du pouvoir antibacterien de la propolis)



La propoli (dal greco pro "in difesa" e polis "città"), è una sostanza di colore bruno rossiccio o giallo verdastro, che le api producono a partire da resine raccolte dagli alberi e utilizzano come sostanza di protezione ed isolante. La sua composizione è variabile da zona a zona, ma le proporzioni relative delle diverse classi di composti sono abbastanza stabili: resine e composti aromatici 50-80%, olli essenziali e altre sostanze volatili 4,5-15%, cere 12-50%, sostanze tanniche 4-10,5%, impurezze meccaniche 5-11%. Le numerose proprietà della propoli (antisettico, antiossidante, antiflogistico, anestetico, cicatrizzante, ecc.) e in primo luogo la sua attività antibatterica e antimicotica hanno indotto l'autore ad effettuarne una valutazione quantitativa del potere batteriostatico e battericida su alcuni campioni provenienti da una regione dell' Argentina, misurando l'attività sullo sviluppo di un ceppo di Staphylococcus aureus . Lo studio di venti campioni di propoli prelevati in diverse aree della provincia ha fornito dati comparabili con quelli ottenuti in altri paesi, e ha confermato come questo prodotto dell'alveare possieda una buona attività antibatterica e batteriostatica nel 90% dei campioni analizzati (concentrazione inibitrice minima Cim variabile tra 10,03 e 1,37 mg/ml). La variabilità dei valori rilevati è una conseguenza delle caratteristiche fito-geografiche della regione d'origine dei campioni: quelli più attivi provengono generalmente da aree situate alla maggiori altitudini e dove la vegetazione comprende tra le specie arboree gli eucalipti. Il tenore del contenuto in resine della propoli non rappresenta invece un indicatore della sua qualità , che dipende maggiormente dalla presenza nella sua composizione di determinati principi attivi, quali i composti polifenolici.

Apiacta, 2000, 35, 4: 152-161




L'ape erborista
Prodotta negli alveari per abbassarne la carica batterica, la propoli è un concentrato di sostanze benefiche: serve a combattere raffreddori e influenza


È una resina-mastice la propoli prodotta dalle api, ma la sua origine non è da ricercarsi all'interno degli alveari. Pare che le api elaborino sostanze resinose, gliceriche e gommose che si trovano su gemme e cortecce di alcune piante in primavera e che poi le trasformino completamente per verniciare i favi, riparare le fessure nell'arnia e difendersi da insetti invadenti. Un potente antibatterico. "La propoli è utilizzata per abbassare la carica batterica dell'alveare", spiega la dottoressa Costanza Giunti, erborista. "Le api vivono numerose in uno spazio ristretto, volano su vaste zone posandosi spesso e sono esposte al pericolo di infezioni dalle quali riescono a difendersi con questa sostanza". La sua composizione è molto articolata. Contiene acidi grassi (cere), aminoacidi, vitamine, alcoli, sesquiterpeni (la parte resinosa) e molti composti fenolici che danno quel caratteristico colore giallo e che sono responsabili dell'azione calmante e antispasmodica della propoli. Evitare le forzature. Spesso gli apicultori utilizzano appositi accorgimenti (i telaini) che inducono i laboriosi insetti a produrne in eccesso. "Si tratta di una forzatura", prosegue l'esperta. "La propoli raschiata dai telaini, infatti, non ha grande efficacia, meglio quella che le api producono spontaneamente per sigillare l'arnia". Inoltre molti fitopreparatori tolgono le cere dagli ingredienti perché macchiano. Ma non andrebbe fatto. "Sono sostanze molto importanti perché aiutano a mantenere la patina con i principi attivi sulle mucose e sulle pareti dell'intestino". Facilitando così l'assorbimento delle sostanze nutritive e mantenendo i tessuti in buona salute. Azzerare i rischi. Gli innumerevoli vantaggi della propoli, soprattutto nella prevenzione dei disturbi da raffreddamento, sono noti, ma le precauzioni? "In un caso su centomila può dare allergia", spiega l'erborista. "Prima di assumerla, è bene provare a versarne un paio di gocce sul polso o sull'incavo del gomito una volta al dì per due o tre giorni, controllarne la reazione". Più efficace in coppia? "La sua azione si potenzia con l'echinacea. Ma andrebbe presa a parte", afferma la Giunti. Il consiglio quindi è quello di evitare i miscugli e di scegliere la preparazione in estratto idroalcolico con propoli al 20-30 per cento. "Le pastiglie, inoltre, non sono molto efficaci perché composte da sostanze non idrosolubili, che non riescono a raggiungere completamente le zone da curare".